Autori

Sigmund Chrona (Sigma) é nato a Milano il 17 febbraio 1984. Ha scoperto sé stesso calandosi nelle sonorità di Pink Floyd - The Wall, e ha completato l'esplorazione del proprio ego percorrendo un lungo cammino in compagnia di una versione seducente di Sigmund Freud [forse l'omonimia con il padre della psicanalisi ha contribuito a renderne più efficace il percorso].
Ama la musica e la lettura, i Pink Floyd, gli anni 80, i viaggi, la marijuana e i whisky scozzesi torbati.
Nel novembre del 2013, con l'Italia sull'orlo di una crisi economica, politica e morale, ha sentito la necessità di creare il blog chiamato Le Cronache di Sigma, dal quale raccontare grandi fatti (se ce ne sono) e piccole emozioni (ce ne sono sicuramente). Dopo una parentesi prevalentemente rivolta a attualità e politica, ha dato al proprio blog un'impronta più intimista, che é quella attuale.

Simone Cozzi è nato a Milano il 17 agosto 1967 e ha una laurea in Economia e Commercio. Ha una figlia, Rachele, che é il suo grande amore.
E’ appassionato di musica, fotografia e viaggi, oltre che di scrittura creativa. Milanista sfegatato, adora i Martini Cocktail e la pasta cucinata in qualsiasi modo, purché al dente.
Dal 2013 cura il blog Le cronache di Sigma, progetto nel quale é stato coinvolto, non senza eccessive e moleste insistenze, dal suo amico Sigma Chrona.
Nel 2014 ha preso parte al Cochonnerie-Labile
Collettivo che ha pubblicato Fatti Mangiare Dall’Amore, con Feltrinelli
Nel 2015 ha pubblicato, con Panda Edizioni, La pace inquieta, il suo primo romanzo, di cui sta preparando un adattamento teatrale.
Nel 2017 uscirà il secondo romanzo, intitolato Doppio strato, edito anch'esso da Panda Edizioni.

Chiara Merlo avvocato, giornalista pubblicista, critico teatrale. Ama il diritto, la criminologia, le questioni di politica criminale e, molto, la comunicazione. Collabora con la Cattedra di Criminologia della "Sapienza" di Roma (Prof.ssa Gemma Marotta, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione). Scrive sempre. Le piace l'idea di scrittura usata nei social network. Ha collaborato con diversi giornali (quotidiani e periodici) e riviste telematiche. Attualmente scrive per www.multiversi.info, occupandosi di società, criminalità, cultura e teatro: soprattutto di teatro.  Privilegia ogni approccio sistemico-relazionale, e anche della scrittura ha un’idea di inter-azione. Nello studio della criminologia ricerca ogni volta spiegazioni metagiuridiche e metasociologiche delle relazioni violente. Del teatro ama l'introspezione della scena, gli aspetti più esistenzialistici, il linguaggio. Le sue passioni sono la musica, l'arte contemporanea e la filosofia. Ogni tanto si diverte a comporre intimi frammenti e piccoli racconti senza senso. Esordisce su Le Cronache di Sigma con il racconto 1950, scritto a quattro mani con Simone Cozzi.


Rodica Cojocaru é nata nel 1967 in Repubblica Moldova, da una famiglia appartenente alla classe media. Terminata la Scuola Superiore di secondo grado e gli studi di violino alla Scuola di Musica, si é iscritta all'Accademia di Arte e Musica G. Muzicescu, a Chișinău. Una volta conseguita la Laurea ha lavorato per alcuni anni alla Direzione di Cultura Regionale e nella Scuola delle Belle Arti. Durante la crisi derivante dal crollo dell'Unione Sovietica, si é trasferita in Italia, dove tutt'ora risiede.
Il primo contributo a Le Cronache di Sigma é il racconto Se solo quel treno passasse di qua.

Rocco Carta é nato a Milano il 14 aprile 1974, é sposato e padre di una bambina meravigliosa di nome Teresa.
Svolge la professione di educatore per un’importante cooperativa sociale milanese per la quale si occupo principalmente di servizio d’integrazione scolastica e assistenza domiciliare handicap.
Le sue vicissitudini quotidiane a contatto con le persone, unite alla fervida fantasia, lo ispirano nella costruzione di storie autentiche, ma con un pizzico di inventiva che le rende più fruibili: nasce così, nel 2017, il Blog Storie qualunque, dal quale é tratto Uscita di scena, il primo contributo a Le Cronache di Sigma. Forse la definizione giusta per questo suo hobby è quella suggeritagli dal suo migliore amico: educatore-narratore.









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